Vergine della tenerezza (tavola 27×27)

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Icona della Vergine della Tenerezza

E’ un’icona che comincia ad apparire in Oriente intorno al XII secolo. Alle immagini di Maria di solito dipinta in pose rigide e formali, si sostituisce un’immagine che mette in rilievo la dolcezza della Madre di Cristo. Quest’icona esprime l’abbraccio tra cielo(Gesù) e terra (Maria). Osservando bene il dipinto notiamo che in quest’abbraccio chi prende veramente l’iniziativa è Gesù. Il suo collo è gonfio per indicare che è pieno di Spirito Santo. I suoi occhi sono rivolti in alto verso il Padre con il quale è in comunione d’amore. E’ Lui che allunga con passione amorosa la sua guancia verso di lei e con la manina sinistra avvolge il suo collo. Maria si lascia abbracciare da questo tenero amore del Figlio. Con la mano sinistra non lo stringe fortemente, in maniera possessiva, ma lo accoglie con delicatezza e rispetto, come qualcosa di preziosissimo che le è stato donato e che a sua volta è pronta a donare. Nella tenerezza degli sguardi s’intravede però qualcosa di mesto in vista della croce che accomunerà i loro destini. Il manto di Maria di solito è rosso perché il rosso è il simbolo dell’umanità. Le tre stelle che vi sono dipinte sopra fanno riferimento alla verginità della Madonna prima, durante e dopo il parto. La tunica di Gesù è bianca perché questo è il colore che più rappresenta il divino. Le iscrizioni sul fondo d’oro sono abbreviazioni delle parole greche “Madre di Dio” e “Gesù Cristo”.